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Langhe del Barbaresco | Viaggio tra vigne, colline e sapori d'eccellenza

Gli straordinari paesaggi vitivinicoli del Piemonte, dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, offrono infiniti itinerari per chi ama la natura, la cultura e il buon vino.

Dopo aver esplorato la Langa del Barolo, torniamo tra queste generose colline per un nuovo fine settimana fuori porta. Questa volta partiamo da Alba, cuore pulsante delle Langhe, conosciuta in tutto il mondo per il suo prezioso tartufo bianco. È proprio grazie a questo gioiello della terra, insieme ai grandi vini e alla ricca tradizione gastronomica piemontese, che la città si è guadagnata un posto d’onore tra le “capitali italiane del gusto”.

Da qui il viaggio prosegue verso Est, alla scoperta della Langa del Barbaresco, e ancora oltre, fino al confine con il Monferrato. È un itinerario che regala scorci mozzafiato, con vigneti multicolori e borghi che si arrampicano sui colli: un paesaggio celebrato nei romanzi di Beppe Fenoglio, dove la storia delle colline si intreccia con quella delle genti che le hanno abitate e difese.
Piccoli paesi, castelli medievali, opere d’arte e panorami modellati dalla mano dell’uomo nel corso dei secoli: un patrimonio che acquisisce particolare fascino in autunno, quando i filari si tingono d’oro e di rosso.

Tra i grandi vini rossi italiani, il Barbaresco è il “gemello nobile” del Barolo: nasce anch’esso dalle uve del Nebbiolo, ma racconta una personalità diversa, un po’ discosta dalla fama universale. Il Barbaresco è il principe di queste colline, e non a caso dà il nome a una delle sei aree riconosciute dall’UNESCO per la loro eccellenza vitivinicola.
Dal suo colore rosso granato brillante alle sfumature aranciate dell’invecchiamento, il Barbaresco conquista con profumi che evocano viole e rose, frutta matura e liquirizia, ma anche spezie, legni antichi e nocciole tostate. Il suo gusto è l’essenza stessa delle Langhe: intenso, pieno, austero e al tempo stesso vellutato ed equilibrato.
Per scoprire la Langa del Barbaresco e i suoi tesori, seguiteci qui.

In abbinamento al vino, in particolare in questa stagione, non si può non celebrare anche il tartufo, tesoro gastronomico tra i più pregiati al mondo.
Questo fungo misterioso e affascinante cresce nel sottosuolo, in simbiosi con le radici di querce, noccioli e pioppi, e sprigiona un profumo inconfondibile.
Tra tutte le varietà, il tartufo bianco d’Alba è il più illustre: raro, aromatico, unico, la sua storia e la sua cultura sono indissolubilmente legate al territorio; non mancano inoltre recenti scoperte scientifiche sul suo conto, tra biologia, coltivazione e sfide legate ai cambiamenti climatici.
Per entrare nel mondo del tartufo, seguiteci qui.

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, con il loro paesaggio culturale, meritano una visita in tutte le stagioni... Buone escursioni, innaffiate da ottimi vini e allietate dagli aromi del bosco!