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Le magiche forme della Valle Antigorio

Spingendosi alle estreme propaggini settentrionali della regione, si trova un paesaggio segnato dallo scorrere delle acque e dalla storia millenaria dei ghiacciai, e un parco naturale ricchissimo di biodiversità.

Esplorati i dintorni di Crodo e Croveo, con i loro tesori di architettura alpina e una lunga storia costellata di curiose tradizioni locali, l’avvicinamento a Baceno e al parco naturale dell’Alpe Veglia e Alpe Devero regala almeno altrettante sorprese.

La peculiare morfologia del territorio è punteggiata di denominazioni curiose e talvolta inquietanti: “orridi”, “marmitte dei giganti”, “caldaie del diavolo”, ciascuna delle quali si accompagna a qualche leggenda locale. Nella loro creazione, l’acqua è indiscussa protagonista, avendo fortemente modellato nei millenni il territorio e condizionando l’immaginario degli abitanti e dei sempre più numerosi visitatori, desiderosi di vivere emozionanti esperienze da speleologi, ma davvero alla portata di tutti.

Le due alpi poi, la soleggiata Veglia, con i suoi pascoli ampi e i suoi alpeggi raggiungibili solo in estate e solo a piedi, e la lussureggiante Devero, impreziosita dal minuscolo paesino di Crampiolo e da un luccicante Lago delle Streghe, valgono il viaggio, sia per la varietà dei paesaggi, sia perché sono un insostituibile scrigno di biodiversità, che, non da ultimo, regala anche prodotti enogastronomici unici...

Per andare alla scoperta di questa natura per lo più incontaminata e leggendaria, seguiteci qui.

E ancora buona estate da Paesaggiopiemonte!