Regione Piemonte a CinemAmbiente

Dal 31 maggio al 5 giugno prossimo, a Torino, si svolgerà il Festival CinemAmbiente; la sede degli eventi principali è il Cinema Massimo, in via Verdi, 18.

L’intero programma è consultabile sul sito https://cinemambiente.it/

 La Regione segue e sostiene da tempo le iniziative di CinemAmbiente – uno dei più significativi riferimenti nazionali e internazionali del cinema ambientale – sviluppando sinergie nella sensibilizzazione su argomenti, quali ad esempio l’inquinamento generato dalla plastica fino al più recente grande tema del cambiamento climatico, che sono stati trattati con competenza tematica e con l’efficacia dello strumento artistico.

Come sottoscrittore del Protocollo d'Intesa "la Regione Piemonte per la Green Education", CinemAmbiente ha sempre attivamente partecipato alle iniziative avviate, volte a consolidare l’attenzione verso le tematiche della sostenibilità, ritenendo l'educazione e la diffusione di una nuova cultura indispensabili vettori di sostenibilità, ovvero strumenti in grado di comunicare e costruire nuovi modelli di sviluppo in chiave sostenibile per il nostro territorio.

Anche quest'anno il Festival CinemAmbiente parteciperà alla rassegna #vettoridisostenibilità, dal 3 al 21 giugno, con l'iniziativa "Il clima cambia, cambiamo anche noi - Proiezioni, laboratori, dibattiti", che si terrà il 20 giugno.

La Regione, nell’ambito dell’edizione 2019 del Festival CinemAmbiente, ha ampliato la gamma degli argomenti in discussione, promovendo all’interno della rassegna la divulgazione delle tematiche di tutela e valorizzazione del paesaggio. Insieme ad altre iniziative collaterali, per dare il massimo risalto comunicativo alla partecipazione, è stata istituita la nuova menzione speciale “Valorizzazione del paesaggio”.

Diverse sono infatti le pellicole che trattano di paesaggio, e non potrebbe essere altrimenti, viste le connessioni sempre più evidenti tra elementi naturali, in costante cambiamento, nuove tecnologie sostenibili con cui si cerca di rispondervi e conseguenti trasformazioni dei luoghi.


Tra i 140 titoli in cartellone, vi segnaliamo sette documentari variamente rappresentativi dei rapporti tra ambiente e paesaggio, disseminati nelle diverse sezioni della manifestazione:

Anthropocene: The Human Epoch (Concorso documentari internazionali)
Dall’estrazione mineraria in Siberia alle cave di marmo di Carrara, dal tunnel del Gottardo alle raffinerie texane, dalla barriera corallina indonesiana alla fauna africana, sempre più a rischio: il film di J. Baichwal, N. de Pencier e E. Burtynsky (Canada, 2018) offre un’ampia carrellata di come l’uomo, trasformando ambiente e paesaggio, vada riducendo la propria stessa vivibilità sulla Terra.

Walden (Concorso documentari internazionali)
C’è un tempo della natura, apparentemente immutabile, fatto di lentezza e rumori soffusi, e c’è un tempo dell’uomo, che vi si inserisce spesso in modo disarmonico; il documentario di D. Zimmermann (Svizzera, 2018) assume la prospettiva di un albero trasformato in legname da costruzioni, che nel suo incredibile percorso attraversa paesaggi e comunità di mezzo mondo.

Earth (Concorso documentari internazionali)
L’uomo movimenta quotidianamente impressionanti quantità di terreno, che si sommano a quelle spostate dai fenomeni naturali; questi trasferimenti causano significative trasformazioni nei paesaggi, dinamiche che il film di N. Geyrhalter (Austria, 2019) esplora avvicinando gradualmente lo sguardo della telecamera, che ne indaga le conseguenze visive e ambientali.

Secrets in the World’s Largest Forest (Concorso documentari One Hour)
Dove un comune osservatore vede una distesa di abeti tutti uguali, il film di R. Hunka (Canada, 2017) svela un’inaspettata complessità: gli alberi della Foresta Boreale intrattengono tra loro legami nascosti, cooperano per garantire la propria sopravvivenza e, con questo sforzo collettivo, preservano uno dei paesaggi ed ecosistemi più grandi del mondo.

Mirabilia Urbis (Concorso documentari italiani)
Il documentario di M. Adami (Italia, 2018) rende omaggio ad Antonio Cederna, intellettuale e giornalista, autore di importanti inchieste sullo sviluppo urbanistico dell’Italia del secondo dopoguerra e teorico della pianificazione come strumento per garantire ai cittadini il diritto a godere di un paesaggio di qualità.

A Simple Life (Concorso cortometraggi internazionali)
Il documentario di M. Papadogeorgou e R. Harding Pittman (Grecia, 2018) segue la “vita semplice” di una coltivatrice di ulivi e della sua comunità di agricoltori e pescatori, che si oppongono al progetto di realizzazione di un grande resort per golfisti sul proprio territorio, in nome della tutela congiunta dell’ambiente e del paesaggio.

Beyond the Green Horizon (Sezione Panorama – Inventing Tomorrow)
Il documentario di M. Kieft (Paesi Bassi, 2018) affronta, con l’apporto di esperti internazionali nel campo dell’energia, dell’architettura, della pianificazione e del design, i molteplici cambiamenti indotti nella società e nei paesaggi dalla diffusione delle tecnologie di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il documentario vincitore sarà quello che, in maniera più pertinente e al contempo divulgativa, saprà efficacemente introdurre i temi della pianificazione, tutela e valorizzazione del paesaggio, declinati in chiave universale ma riscontrabili anche nel contesto regionale. Il film riceverà la menzione speciale nel corso della serata conclusiva del Festival, il 5 giugno 2019, che vedrà l’attribuzione di tutti i premi della rassegna.

Vi segnaliamo che Beyond the Green Horizon e A Simple Life saranno proiettati alle 20.30 di domenica 2 giugno; al termine della proiezione, è previsto un dibattito sui temi del paesaggio con Giovanni Paludi, Dirigente del Settore Territorio e paesaggio, e Benedetta Castiglioni, docente di Geografia all’Università di Padova, che ha partecipato ai progetti di educazione della campagna di comunicazione di Paesaggiopiemonte «Il paesaggio è tuo».

Mirabilia Urbis sarà proiettato alle 18.15 di lunedì 3 giugno e sarà seguito da un dibattito con il regista e con il figlio di Antonio, il giornalista Giulio Cederna.

Per gli altri orari di programmazione, vi rimandiamo alle schede dei film linkate sopra.

Tutti gli appuntamenti del Festival sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti in sala.

Siete tutti invitati a partecipare!